Beh, se volete lustrarvi un po' gli occhi potete fare un giro su LE MIE FOTO e divertirvi a guardare un po' di "immagini ricordo" di questa fantastica settimana!!! CIAO
martedì 26 febbraio 2008
Neve, neve ed ancora neve!!!
Fantastico, decisamente eccezionale! Cosa? Ma la settimana bianca che ho appena terminato. Ragazzi, sciare in un paradiso come quello dell'Alta Badia con un cielo
così nitido da far risultare ancora più belle le Dolomiti ... da lasciare tutti senza parole. Acclimatarsi alle temperature dei primi giorni è stato un po' duro (la prima notte -16 °C) ed anche sulle pista, al mattino, non era proprio caldo; ricordo ancora ai piedi della Gran Risa, in fondo alla rossa dove c'è la seggiovia di collegamento, alle 09.30 c'erano poco più di -13 °C; se penso però che mi sembravano più
freddi i +9/10 °C che ho trovato a Varese al rientro ... Domenica e lunedì sulle piste, relax il martedì per
far compagnia alla mogliettina e poi ancora in pista il mercoledì (da solo perchè suocero e moglie volevano ancora riposarsi) e finalmente il giovedì Sellaronda per tuffarsi in panorami diversi ma altrettanto fantastici! Venerdì relax e al pomeriggio ... pattinaggio su ghiaccio dove abbiamo scoperto la nuova "Carolina Kostner" ;-). Ragazzi, se appena potete regalatevi una vacanza in Alta Badia, in mezzo a queste montagne con tutte queste piste, gustando piatti davvero ecezionali e divertendosi come non mai! Peccato solo che sia già tutto finito e che il lavoro mi abbia accolto subito "a braccia aperte" :-( Sarà per la prossima volta e chissà, magari in compagnia di qualcuno di voi! Un abbracico a tutti!!!
lunedì 4 febbraio 2008
ALLENATORE … UN PO’ DELUSO
È finita l’avventura dei regionali per le mie “piccole” U18 che, nonostante avessero tutte le capacità/possibilità di vincere la partita, si sono perse in un bicchier d’acqua; penso che neppure Babbo Natale riesca a fare tanti regali tutt’insieme.
Ma la delusione più grande non è stata relativa al punteggio bensì all’atteggiamento delle ragazze che, a differenza della bella partita giocata a Solbiate tre settimane fa, non sono entrate in campo da squadra, sia all’andata che al ritorno. Sembravano unite ma molte di loro erano pronte a soppesare in maniera diversa ogni errore: i propri non contavano, quelli delle altre li facevano pesare.
Quando in una squadra c’è qualcuno che vuole sentirsi indispensabile, e vuole anche farlo pesare, si rischia di disfare la squadra; ognuno è importante in ogni momento di una stagione sportiva, dall’allenamento alla partita, dai momenti di gioia a quelli di sconforto. Non è se una ragazza gioca tutta la partita, metà, qualche punto o nulla che si determina il valore di ciascuna! In partita, purtroppo, il decidere la formazione, i cambi, quello che è meglio fare per la squadra, non è assolutamente facile e l’allenatore se sbaglia è da solo … Non è bello sentirsi additati, criticati ed a volte insultati per delle scelte prese, soprattutto se chi si comporta così non si è mai trovato da questa parte! Certo, spesso chi parla così non è mosso da buon senso ma soltanto da uno stato d’animo del momento, magari deluso per una sconfitta, ma a volte, prima di sparlare, è meglio parlare e chiarire bene. Sono sicuro che se le ragazze avessero vinto e non perso, probabilmente non avrei sentito le critiche che mi sono state mosse … ma ho le spalle grosse ed incasso anche questa.
Permettetemi poi un appunto alle “prime donne” della squadra, a coloro che “ehi, non è mica colpa mia”, a coloro che quando sbagliano ci ridono sopra come niente fosse, a coloro che, visto che non sbagliano mai, quando non fanno punto o “regalano” il punto alle avversarie è perché qualcun’altra ha sbagliato prima … Beh, è meglio se cambiate registro, se evitate di trovare ogni volta una scusa per ogni situazione; potete fregare una mamma che non capisce di pallavolo e non un allenatore che, prima di voi, ha provato e continua a provare le stesse situazioni in campo, che sa cosa vuol dire non sprecare una palla alzata male e che, se lo fa, se ne prende la colpa e non trova una scusa …
Rivolgendomi alle mamme che mi chiedono di urlare ed arrabbiarmi un po’ di più beh, chiedo di credere in me per come ho sempre fatto; ho ancora tanta fiducia in queste ragazze e nel modo in cui ho scelto di allenarle fino ad ora, con qualche urlata ma senza esagerare. Ok, ci è sempre mancato il “colpo del KO” ma siamo anche riuscite ad arrivare un po’ più di quello che in partenza si pensava; quest’anno, il primo nella categoria U18, con due squadre in girone di età superiore e più forti di noi almeno sulla carta, siamo riuscite a qualificarci lo stesso e poi abbiamo tenuto testa ad una squadra più quotata di noi. Penso che valga la pena continuare su questa strada, certo con qualche accorgimento, ma è così che questo gruppo sta insieme oramai dalla prima media continuando a crescere e, ne sono sicuro, pronto a dare tante e tante altre soddisfazioni.
Per ottenere e dare tante altre soddisfazioni, però, serve da parte di tutte un qualcosa in più, una voglia di migliorare che, a volte, sembra non esserci; in allenamento dobbiamo accettare le osservazioni dell’allenatore e mettere in pratica tutto quello che ci viene detto. Un esempio su tutti: “alza il braccio sinistro quando vai ad attaccare” … “ma non mi viene”; beh, non voglio più sentire frasi del genere, se viene detta una cosa, DEVO farla riuscire a qualunque costo. Non mi importa se un esercizio possa sembrare noioso, quello che mi interessa è che tutte lo facciano mettendoci il massimo dell’impegno, solo con tanta abnegazione riusciremo a migliorare e non dipende dall’allenatore ma da quello che ogni singola ragazza vuole!
Concludo come la scorsa volta sperando che, adesso, questa frase entri bene nella testa di tutte e … buona continuazione e buon primaverile a tutte!!!
"Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre. Impossibile non è per noi!"
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