lunedì 26 novembre 2007

Weekend 24-25 novembre ... AUGURI LEO!!!

Ehilà, eccomi qua! L'ultimo weekend è stato davvero pieno! Sabato mattina in PGS mentre il pomeriggio è stato speso prima a creare una copertura per il limone, poi per la partita delle ragazze! L'unico neo è stato che, causa tutti gli impegni, non sono riuscito a passare dal mio Leo che ha compiuto 3 anni ... dovrò farmi perdonare!!! Vabbè ... ho poi passato una bella domenica con i miei genitori ed i miei suoceri a pranzo per festeggiare il mio compleanno anche se con un piccolo inconveniente: ero senza voce. Da sabato è salito il mal di gola fino a rendermi parzialmente afono probabilmente a causa della partita delle mie ragazze! Gara davvero stupenda, emozionante fino all’ultimo (2:01 h) che ci ha visto sconfiggere meritatamente le forti ragazze dell’Asso Solbiate che all’andata ci avevano “asfaltato”. È stata una bella prova perché tutte ci hanno messo del loro, e anche dalla panchina l’incitamento si è fatto quasi sempre sentire. Un plauso alla “nuova dirigente” della squadra che ha saputo apportare verve e dinamicità alle ragazze ed a Mufri per i suoi preziosissimi consigli. Complimenti ai due alzatori che si sono alternati con tanta grinta e sempre più precisione, all’opposto che cresce sempre più, ai due centrali che hanno fatto gli straordinari ed alle innumerevoli ali che hanno saputo fare il loro ed anche più. Le abbiamo, infatti, viste cimentarsi anche fuori ruolo, sia in seconda che in prima linea, dando un ottimo apporto alle compagne. Un grazie anche a chi ha giocato poco e/o nulla perché una squadra è fatta anche di persone come loro, nonostante sia una situazione difficile da capire ed accettare; sono sicuro che questo servirà a far capire a tutte che esistono i ruoli ma non dei titolari fissi ed inamovibili! Ed ora sotto con gli allenamenti per ottenere altre belle soddisfazioni … e ricordiamoci che Martedì faremo la foto di squadra! Alla prossima!

martedì 20 novembre 2007

20 novembre 1977 - 20 novembre 2007

Eh già, alla fine ci sono arrivato anch'io! Da oggi mi ritrovo nella schiera dei 30enni, anche se dentro mi sento proprio un ragazzino! Si, lo so, il tempo passa, ma sono proprio contento di quanto fatto sinora e di come ci sono arrivato. Quest'anno tra matrimonio, nuova casa e "cambio decennio" le novità non sono mancate ma, non so perchè, mi sento ancora meglio di prima! Tutti mi hanno sempre detto ... vedrai, passati i 30 ... beh, se questo è l'inizio, non posso far altro che esserne contento ed augurarmi che tutto continui su questa strada! Un caro GRAZIE a tutti coloro che si sono ricordati di questo giorno e mi hanno fatto gli auguri ed anche a coloro che ... me li faranno ;-) Un abbraccio a tutti!!! Alla prossima.

martedì 13 novembre 2007

Padova 9-11 novembre 2007

Ciao ragazzi, tutto bene? Lo scorso weekend sono stato in quel di Padova per un corso organizzato dalla PGS nazionale per i "quadri provinciali". Siamo partiti (ero in compagnia di Andrea, Elisa ed Alessandro) venerdì dopo pranzo e, zigzagando per il traffico dell'hinterland milanese, abbiamo poi raggiunto senza difficoltà l'albergo che ci avrebbe ospitato. Dopo esserci sistemati abbiamo avuto modo di conoscere alcune persone di altre provincie del nord Italia presenti al corso, scambiandoci opinioni ed intrattenendoci fino all'ora di cena; quindi ci siamo trasferiti nella "nostra" sala congressi per la presentazione prima di poter uscire a fare quattro passi e trovare "casualmente" una birreria Paulaner dove poter gustarci un bel litro di Weiss. La mattina seguente sveglia alle 07.40 dopo essere andati a dormire oltre le 02.00; colazione abbondante per poi dare il via alle "lezioni" che ci hanno accompagnato fino a pranzo ("Proposta Pastorale 07/08" relazionata da don Roberto Guarino e "Aspetti normativi della Gestione campionato" trattata dal presidente provinciale di Padova). Dopo aver mangiato ci siamo concessi una "scappatella" in Padova centro per visitare la basilica di Sant'Antonio ... davvero eccezionale, anche se l'abbiamo potuta "gustare" di corsa per poter tornare al più presto in hotel. Dopo cena è stata organizzata una gita in pulman in quel di Bassano del Grappa dove, dopo aver girato a piedi per le vie della cittadina con temperature attorno ai 4/5 °C, ci siamo accomodati in una grapperia vicino al famoso "Ponte di Bassano". Il tempo di 2/3 grappini e poi via per il ritorno passando per lo stabilimento della Nardini e per Cittadella, ammirando le stupende mura di cinta della città. A nanna sempre tardi per poi svegliarci alle 07.40, colazione e lezione: psicologia prima (con Enrico Delmastro) ed intervento del Presidente Nazionale G. Gallo poi, che ci ha illustrato le "problematiche" del momento relativamente alla decisione del CONI di non riconoscere più la PGS come Ente di Promozione Sportiva. Dopo una breve pausa abbiamo celebrato la S. Messa ed abbiamo pranzato insieme prima di far ritorno a casa. Gran bell'iniziativa rivolta per la prima volta a chi, più di tanti dirigenti nazionali, ha le mani in pasta con la realtà quotidiana nella gestione pratica dei comitati. Da quanto riferitoci, l'idea è quella di poter poi rifare un secondo incontro per richiamare questi concetti e formare/far crescere i dirigenti/collaboratori locali; gran bella idea che ha trovato tutti noi contenti di questo interessamento e pronti a rimetterci in discussione in qualsiasi momento. Beh, allora ... alla prossima!
P.S. ... altre foto le trovate cliccando su LE MIE FOTO

lunedì 29 ottobre 2007

Esordi

Inizio scoppiettante di campionato con la LM che si impone direi alquanto facilmente contro la giovane ed inesperta formazione dell'A.S.D. Edus di Busto Arsizio; 25-8 25-6 25-9 i parziali del breve match. Altrettanto bene come risultato finale anche se più combattuto e tirato, l'esordio della LF A dove milita la mia cara mogliettina; sempre 3-0 ma con parziali più "corposi" soprattutto il secondo dove quasi capitolavano. Infine le U18 che hanno invertito la tendenza uscendo sconfitte (ed un po' mortificate) dalla partita contro ASSO Solbiate giocata fuori casa la scorsa domenica (28.10) per la quale lascio di seguito il mio commento ... CIAO!!!
Gara 193 ASSO Solbiate - San Carlo 3-0 (25-16 25-10 25-16) Spalti gremiti in quel di Solbiate A. per l’esordio casalingo della compagine di casa e presenza anche di un gruppetto di tifosi accorsi da San Carlo per supportare le nostre ragazze. La partenza non è stata delle migliori come si potrà notare dai parziali anche se qualche attenuante c’è, ma non è abbastanza per giustificare una tale debucle. Abbiamo cominciato quest’anno sapendo che sarebbe stato difficile inserirsi in una nuova categoria, ma con un po’ di sacrificio soprattutto in allenamento saremmo riusciti a combinare qualcosa; l’obiettivo era quello di far crescere tutta la squadra cercando di livellarne le capacità tecnico, tattiche ed atletiche. In più ci siamo trovati di fronte ad abbandoni iniziali e, nell’ultima settimana, anche ad una defezione non voluta ma, mi sa, duratura … Per questa partita, poi, abbiamo “perso” anche Jessica causa impegni familiari vedendo così assottigliarsi sempre più le risorse. Di fronte una formazione che già la scorsa stagione aveva fatto vedere buone cose in U18 e che quest’anno si è rinforzata soprattutto dell’allenatore che non essendo più costretto sulla panchina in silenzio (ha finalmente preso il tesserino da allenatore, bravo Paolo!) ha potuto far sentire la sua presenza ed i suoi consigli alle ragazze. Inoltre l’età della squadra scesa in campo era quasi tutta del ’90 mentre la nostra oscillava tra il ’91 ed il ’92 con evidente gap soprattutto fisico (ma cosa mangiano a Solbiate per crescere così?!?). Qualcosa di positivo si è visto anche tra le nostre fila e, in queste circostanze, siamo riusciti a rimanere in scia delle avversarie dimostrando di avere delle ottime potenzialità … e poi black-out tanto da lanciare le avversarie avanti di parecchi punti lasciandole giocare in scioltezza. C’è ancora molto da lavorare e tutto deve partire dalle ragazze, devono tirar fuori tutta la voglia di imparare e metterci il maggior impegno possibile ascoltando quello che viene detto, così in allenamento tanto quanto in partita dove, purtroppo, non si ascoltano le indicazioni dell’allenatore e si pensa di saper già cosa fare senza bisogno di ascoltare. Ri-aumentiamo la dose di UMILTÀ e ripartiamo per fare bene già da martedì in palestra! Alla prossima!

giovedì 18 ottobre 2007

... non vale!

Ecco, ero già bello, pronto e lanciato per l'ersordio ... ed ecco che mi chiamano da Bizzozzero per dirmi che bisogna spostare la partita di sabato perchè le ragazze non sono tesserate ... uff!!! Vabbè, avremo una settimana in più per prepararci ... solo adesso non so quando mettere la partita, la palestra è sempre strapiena! ... :-( delusione

mercoledì 17 ottobre 2007

Inizio Campionato

Eccoci di nuovo qua! Finalmente siamo pronti a dare l'inizio alla stagione sportiva "giocata", visto che ad allenarci abbiamo iniziato da più di un mese. Il "LA" l'avrò sabato alle 17.00 con le mie U18 in casa; partita d'esordio in categoria contro le "cugine" della Rosa Grigia guidate da Andrea (ex San Carlo LM). Martedì invece ci sarà l'esordio della LM B, sempre in casa, guidata dalla vecchia volpe Tuzzi contro una compagine di Busto A. (A.S.D. EDUS) della quale non sappiamo proprio nulla. Ovviamente, aspettiamo il pubblico delle grandi occasioni per inaugurare alla grande questa stagione sperando anche di poter portare a casa due belle vittorie. Ah, dimenticavo mia moglie ... eheheh L'esordio della LF A è fissato per sabato 27/10 alle 21.00 sempre in casa contro SIMPATIA (Castellanza); squadra rinnovata nelle atlete e nella guida (in bocca al lupo a Marco e Andrea). Io ci sarò e voi?!? Vi aspetto! Ciao

venerdì 5 ottobre 2007

le "mie piccole"

Ehilà … ciao a tutti!!! È un po’ che non scrivo qui sul blog e mi stavo chiedendo se non fosse ora di farmi risentire! In questi ultimi giorni sono stato sempre incasinato al lavoro, è un periodo un po’ pieno ma forse è meglio così! Finalmente è cominciata la stagione pallavolistica con il solito problema della mia libera maschile ovvero l’allenatore; già, iniziamo tutti gli anni chiedendoci se qualcuno voglia allenarci e quest’anno non ci siamo smentiti. Siamo in attesa di capire qualcosa a riguardo ma intanto ci stiamo allenando direi anche abbastanza bene sotto la sapiente ed “esperte” guida di Tuzzi! Per quanto riguarda le mie “piccole”, quest’anno siamo rimaste in 12 dopo l’addio di Federica (ci mancherai) e l’arrivederci di Cristina (sappi che noi siamo sempre qui … quando vuoi tornare siamo pronti ad accoglierti a braccia aperte!!!). Luca quest’anno ha mollato il colpo, troppo impegnativo giocare ed allenare dato anche l’impegno lavorativo e quindi mi ritrovo, per il momento, solo tra le mie “donne”! La categoria è cambiata, primo anno di U18 e l’impegno dovrà essere un po’ … anzi, un bel po’ diverso, ma so che potremo farcela. Tra le ragazze all’inizio c’è stato qualche “problemino di ri-affiatamento” dovuto a qualche screzio tra alcune di loro, qualche situazione da chiarire che sembra ora essersi risolta. L’altra sera ho letto loro un articolo tratto dal numero 3/2007 di Juvenilia (periodico delle PGS) pagina 32/33 dal titolo “TIZIANA per sempre”; vi invito a leggerlo, soprattutto a leggere tra le righe. Un passaggio mi ha colpito molto, si tratta delle parole di una compagna scritte per Tiziana e che riporto qui di seguito: «È vero avevamo avuto problemi, ero arrabbiata con te e non volevo sentire ragioni.Avevi sbagliato e io vedevo solo quello. A volte, nella vita, si pensa di avere tutto il tempo del mondo per aggiustare le cose, per migliorarle e si danno molte cose per scontate. Avevamo litigato, come capita tra tutte le grandi amiche. Sì, perché per me eri una grande amica; solo non avrei mai immaginato che te ne saresti andata via così. Ora mi rendo conto che era una sciocchezza e se solo avessimo avuto più tempo saremmo tornate a parlare, a scherzare come prima. Ma la vita non ce l’ha permesso e te ne sei andata senza sapere tutto il bene che ti volevo.» Anche le ragazze ne sono rimaste colpite e spero anche ne abbiano capito il significato … ne sono sicuro! Per loro ho raccolto qualche foto che ho pubblicato e che vi invito a vedere soprattutto per il cambiamento che alcune di loro hanno avuto da quando le alleno, da quando alleno le “mie piccole”.

giovedì 6 settembre 2007

Aggiornamento Foto

Ciao a tutti, come ve la passate?!? Se avete voglia di passare qualche minuto di relax, potete andare su "LE MIE FOTO" a dare un'occhiata, ho cominciato ad inserire qualcosa sul matrimonio e sul viaggio di nozze . Fatemi sapere cosa ne pensate, i commenti sono aperti!!! Ciao a tutti

giovedì 23 agosto 2007

Lago di Costanza

Ciao ragazzi! Di seguito trovate un "Diario di bordo" relativo alla nostra vacanzina in camper sul Bodensee di settimana scorsa con anche alcune foto ... buona lettura!!!
Partenza martedì 14 agosto alle ore 15.30 dopo il ritorno di Paola dal lavoro. Direzione ancora incerta: puntiamo a Sankt Margrethen per poi decidere, durante il viaggio, se puntare alla prima parte della Romantiche Straβe o al Bodensee. Quest’ultimo l’ha avuta vinta e così ci dirigiamo verso il nostro primo punto: Lindau. Dopo aver fatto il San Bernardino lungo la statale (l’autostrada a salire è chiusa per lavori) ed aver attraversato Bregenz e dintorni quasi fermi in coda, arriviamo dopo 273 Km alle 19.50 al parcheggio segnalatoci (Parcheggio P1 – Area con servizi, carico e scarico sia acque chiare che scure – Costo 15.60 al giorno). Ci posizioniamo e, data l’ora, mettiamo qualcosa sotto i denti. Dopo aver sistemato, scarichiamo le bici e ci dirigiamo in centro per una visita serale della città. La percorriamo avanti e indietro ammirando in particolare le statue all’ingresso del porto ed il Rathaus. Torniamo quindi in camper e passiamo la notte. La mattina appena svegli, fatta una buona colazione, siamo pronti per un’altra breve e fugace visita al centro città illuminato dal sole. Inforchiamo le bici ed in 2/3 ore visitiamo il centro, il lungolago e riusciamo anche a rilassarci una 1/2 oretta. È il 15 agosto e cerchiamo anche una chiesa per la messa ma, ovviamente,la troviamo solamente in lingua germanica e, dopo 10 minuti a cercare di rinfrescare il mio ormai sepolto tedesco, desistiamo dal tentativo. Dopo pranzo decidiamo che è ora di partire, e ci dirigiamo a Meersburg percorrendo la statale lungo il lago; dopo 40 Km e 1 ora di tragitto, giungiamo in questa bella cittadina e notiamo subito un cartello che ci porta verso un area di sosta poco distante dal centro (circa 800 metri) con servizi, carico e scarico solo per le acque scure. Notiamo che circa 150 metri avanti viene segnalata un’altra area di sosta, più grande e più in piano ma oramai ci siamo sistemati e decidiamo di non spostarci. Paghiamo 3 € per la sosta dalle 16.00 alle 09.00 (dalle 09.00 alle 16.00 altri 3 €), scarichiamo le bici e ci dirigiamo in centro paese dove leghiamo i nostri “mezzi” e ci lasciamo trasportare dal fascino di questa cittadina medioevale, dal suo castello e dalle sue viuzze che ci guidano prima ad una terrazza panoramica sul lago, quindi nella “città bassa” dove percorriamo il lungolago pieno di bar e ristoranti e la strada pedonale interna; ci concediamo un po’ di riposo degustando un panino con wurstel accompagnato da una bella birra fresca. Torniamo in camper accaldati ma contenti del posto scelto; decidiamo di restare in camper dopo la cena godendoci una favolosa stellata e programmando per l’indomani mattina un tour lungo la ciclabile del lago alla ricerca di una spiaggetta dove poterci stendere a prendere il sole e, perché no, fare un bel bagno. La mattina del 16 agosto, però, ci attende una brutta sorpresa: il tempo è peggiorato, ha piovuto e, ogni tanto, qualche spruzzo d’acqua scende ancora. Decidiamo a malincuore di muoverci, direzione Schaffhausen; impostiamo il nostro Tom Tom per guidarci senza utilizzare autostrade, così da goderci un po’ del bel territorio tedesco del Baden-Württemberg. Lungo il percorso sostiamo brevemente fuori Birnau per visitare il santuario posto in una posizione stupenda, proprio sopra una collina di vigneti a ridosso del lago. Dopo 67 Km percorsi in 1 ora e 20 minuti tra prati e colline,arriviamo a Neuhausen am Rheinfall, località delle famose cascate del Reno; seguiamo le indicazioni per l’area di sosta che troviamo facilmente e ci posizioniamo. Considerando che siamo in Svizzera, ci stupiamo piacevolmente dell’area tra l’altro con servizi, carico e scarico compresi, e del costo 3.50 € se usciamo entro le 18.00. Armati di zainetto con mantelle (il tempo non è dei migliori neppure qui) visitiamo le cascate in lungo e in largo, scendendo fino a toccarne l’acqua … impressionante! In due ore facciamo il giro e ritorniamo al camper facendo un giro largo, passando lungo l’altro lato del fiume e ritornando da più a valle. Ci rifocilliamo velocemente, scarichiamo le bici e decidiamo di dirigerci a Schaffhausen per una visita alla città. Circa 4 Km di piste ciclabili lungo il Reno ci fanno sembrare quasi nulla la fatica ed in un attimo siamo arrivati; legate le biciclette, giriamo il centro storico della città fino a salire per una breve visita al Munot, vecchia fortezza cantonale situata su di un colle in mezzo alla città. Bella la vista sulle case ed i palazzi ma, complici i nuvolosi che ci passano sopra la testa, decidiamo di velocizzare il rientro; inforchiamo i mezzi ed alle 17.00 circa siamo in partenza col nostro bel camperino: destinazione Konstanz. Facciamo una piccola deviazione lungo il percorso per verificare l’eventuale presenza di aree di sosta a Stein am Rhein: niente da fare. Rimaniamo delusi ma vogliosi di visitare la cittadina e ci ripromettiamo di tornarci, magari in bici, nei giorni seguenti. Arriviamo a destinazione alle 18.30 circa con altri 50 Km macinati e troviamo subito l’area di sosta ben segnalata in Döbelestraße. Si tratta di una grande parcheggio per Bus e Camper con servizi e carico/scarico; se finiscono i posti lasciano anche parcheggiare al posto degli autobus senza problemi. Il costo è di 15 € al giorno (per il weekend 15 € sabato e domenica) non proprio a buon mercato come a Meersburg ma la posizione è invidiabile tanto che a 150 metri comincia la zona pedonale. Il mattino seguente (venerdì 17 …) il tempo resta nuvoloso/variabile ma non ci crea grandi problemi visto che abbiamo deciso di fare un bel tour della città; grazie ad una guida in italiano scaricata dal sito ufficiale della città, ci dirigiamo, zainetto in spalla e mantelle pronte all’uso, fino al punto 1 dell’itinerario propostoci. Il giro è lungo ma piacevole, ne approfittiamo anche per fermarci al mercato (solo alimentare) e compriamo delle susine, l’unica cosa conveniente tra frutta e verdura, probabilmente perché coltivate da quelle parti. Passiamo dall’ufficio informazioni per avere informazioni circa l’isola di Mainau che abbiamo intenzione di visitare; ci informano che costa 12.80 € a persona ma che se entriamo dopo le 17.00 il costo viene dimezzato. Causa un’errata informazione o meglio un fraintendimento, capiamo alle 16.00 e così, dopo aver mangiato e brevemente riposato, partiamo alla volta dell’isola. Durante il tragitto, tutto ciclabile, questa volta non riusciamo ad evitare il maltempo e dobbiamo coprirci con le mantelle per ripararci da un bel temporalone. Arrivati a destinazione alle 15.35, scopriamo che la riduzione viene applicata per gli ingressi dopo le cinque del pomeriggio e così, per non passare del tempo fermi ad aspettare, decidiamo di entrare lo stesso. In 3 ore circa riusciamo a visitare l’isola, tra le sue composizioni floreali, le piante, le fontane e gli animali selvatici e non. Rimaniamo affascinati dalla serra delle farfalle dove, entrando si viene catapultati in un altro mondo: farfalle che stanno uscendo dal bozzolo, altre che “mangiano” succhiando da fiori o frutti appositamente sistemati su di un tavolino, altre ancora che volano in ogni dove sfoggiando colori incredibili. Alla fine terminiamo questa visita stanchi ma contenti e ci dirigiamo al camper. Lungo il tragitto comincio a lamentare problemi con un pedale della mia bici con un bullone che tenta di staccarsi; rallento e non sforzo ed appena arrivati in camper provvedo a sistemarlo. La sera, finalmente, riesco a portare mia moglie a cena fuori per farle provare qualche piatto tipico tedesco: tutto ottimo, sia il cibo che il bere (ovviamente birra Weizen) a parte la lentezza nel servizio, quasi un ora dall’ordinazione ma vabbè, siamo in vacanza. La mattina del 18 agosto ci svegliamo accorgendoci che il tempo è migliorato, in cielo splende un bel sole anche se è ancora un poco frescolino, così decidiamo di prepararci per una bella scampagnata direzione Stein am Rhein. Prepariamo le bici e lo zaino con vivande ed altri generi di conforto e partiamo pronti per affrontare la ciclabile del lago per circa 30 Km; dopo solo 3 Km siamo costretti a tornare indietro a causa del mio pedale che tenta ancora di staccarsi e, spiacevolmente, noto anche che tenta di rompersi lungo due belle crepe attorno al bullone. Non ci diamo per vinti e decidiamo di muoverci col camper; appena arrivati cerchiamo, fuori dal paese, uno spiazzo dove poterci fermare. Troviamo uno sterrato adibito a parcheggio ma senza alcun divieto: decidiamo di fermarci lì e di farci 1,5 Km a piedi per raggiungere il centro storico. Mamma mia che bel posto, ogni casa sarebbe stata da fotografare! Pittoresca cittadina che sorge dove il Reno prende vita dall’Untersee; con le facciate di pinte, belle case a graticcio, angoli silenziosi, un piccolo paradiso. In più, per chi ne fosse interessato, quest’anno si festeggia il millenario del paese, con il culmine che si raggiungerà il weekend del 31 agosto. Dopo aver mangiato un panino sul lungo Reno, torniamo al camper e ripartiamo verso Costanza. Lungo il percorso facciamo una prima tappa a Steckborn perché attirati da un cartello che indica un’area di sosta; in effetti è così, troviamo il parcheggio per 8 mezzi (o meglio 4+4 vista la disposizione uno in coda all’altro) con compreso nel ticket l’utilizzo della corrente elettrica ed il rimando, per il carico/scarico, ad una postazione a 1,1 Km in direzione ovest: unico inconveniente il pagamento solo in franchi svizzeri (non ricordo, però, il costo). Ripartiamo e ci fermiamo poco più avanti in uno slargo/parcheggio sulla strada di fronte ad un praticello con panchine sul lago; decidiamo di fermarci un paio d’ore a rilassarci, prendere un po’ di sole ed a fare il bagno (Paola desiste a causa dell’acqua un po’ freddina, ma ne vale la pena ed io mi butto). Torniamo infine all’area di sosta di Konstanz come appoggio per passare la notte arrivandoci alle 17.30 dopo 55 Km circa. Decidiamo allora di fare una bella passeggiata lungo il lago per farci venire ancor più appetito; notiamo un Biergarten nella zona del porto e decidiamo di tornarci la sera dopo cena per gustarci l’ultima birra in territorio tedesco prima del rientro. La sera, prima di ri-uscire, siamo costretti a scaricare le acque grigie pian piano con un secchio perché non c’è un pozzetto accessibile; l’unico è quello delle scure che utilizziamo con la cassetta. L’indomani, dopo aver acquistato un po’ di Brezel e due dolcetti nell’unico negozio aperto della città (se non l’unico uno dei pochissimi), partiamo per il ritorno scegliendo, però, di passare per il primo tratto dalla Svizzera interna e riuscire all’altezza di Vaduz. Vorremmo fermarci lungo il percorso a visitare Wil, cittadina svizzera di cui la guida del Touring parla molto bene ma i parcheggi segnalati sono tutti coperti e, con il nostro “piccolo” mezzo non possiamo entrarci. Ci accontentiamo di godere del paesaggio illuminato da un bel sole decidendo di effettuare la nostra sosta sul San Bernardino combinando bel paesaggio, aria fresca e tempo per un bel pranzettino; peccato solo che all’incirca dall’altezza di Bad Ragaz il tempo abbia deciso che era ora di cambiare e la nostra pausa è stata alquanto bagnata. Questo ha ridotto anche i tempi di ritorno facendoci arrivare a casa alle 16.50 dopo aver percorso altri 331 Km in giornata. Tirando le somme, siamo rimasti soddisfatti sia dai posti che abbiamo visto sia dal primo viaggio col nuovo camper; le uniche note “stonate” gli orari infelici dei negozi di quelle zone che anche in piena città (per di più turistica) chiudono alle 18.30 e la domenica riposano, oltre al non bellissimo tempo meteorologico ed alle disavventure della mia bici. Ciao ed alla prossima!

lunedì 20 agosto 2007

Viaggio di nozze - 3

Finalmente eccomi di ritorno, per raccontarvi qualcosa della seconda parte del viaggio di nozze! Dopo la grande, caotica ed affascinante New York, voliamo entusiasti di scoprire la calda Repubblica Domenicana. Dopo il volo scendiamo e, non appena usciti dal terminal, ci accolgono una cappa d'umidità da far svenire (arrivando poi dall'aria condizionata ovunque) e un incaricato del gruppo Ventaglio che in 5 minuti ci spiega di tutto e ci imbarca su un mezzo che in 1 ora e 1/2 circa ci trasporta dritti al nostro villaggio "Gran Dominicus" a Bayahibe. Da qui, ragazzi, è stata una pacchia unica; sole, mare, amngiare e tanto divertimento! Abbiamo trovato la compagnia giusta con la quale abbiamo passato tutta la vacanza: i milanesi Elena e Alfonso, i romani Diego e Flaviana e, gli ultimi due giorni, i veneti Enea e Federica. Partite a beach volley, beach soccer, ping-pong, tennis, prove di immersioni, canoa, insomma ... non ci siamo fatti mancare nulla dal punto di vista sportivo! E poi pizza, carne, pesce e colazioni stratosferiche, senza contare gli spuntini durante il giorno! Ed infine l'immancabile Cuba Libre (da raccomandarsi più volte al giorno) ed un bel sigaro alla sera per digerire in compagnia!!! Ci siamo poi concessi due escursioni: una divertentissima con i quad, nell'entroterra attraverso piantagioni di canna da zucchero, attraversano i poveri villaggi haitiani (i coltivatori della canna da zucchero) e dominicani, ai quali abbiamo lasciato qualche maglietta/cappellino ed altri generi come regalo. L'altro tour, inceve, molto meno faticoso, ci ha portato fino a delle piscine naturali ad ammirare le stelle marine, a delle lingue di sabbia dove si incontrano il Mar dei Caraibi e l'oceano ed infine a rilassarci per mezza giornata sull'isola di Saona, fantastica ed incontaminata, con una spiaggia bianca e finissima, praticamente un sogno!!!Purtroppo però, come tutte le cose belle, anche questa vacanza è giunta rapidamente al termine! Dopo soli 6 giorni di questo "paradiso" siamo dovuti ripartire; era giovedì mattina quando abbiamo lasciato il villaggio ... era venerdì pomeriggio quando siamo atterrati a Malpensa. Sonno di sole 3 ore, ma ne è valsa la pena ... altrochè!!!
Beh, che dire, questo è stato il mio ... nostro viaggio di nozze. A presto per tanti altri racconti quotidiani sempre qui, sperando vi divertiate a leggere questi miei racconti/commenti ... alla prossima!!!
P.S. ... ebh, godetevi anche un po' queste foto e ... ma sì, rodetevi un poco ... eheheh!!!
Mare 1 ...2 ... 3
Spiaggia Bayahibe e spiaggia Saona
Sirenette
... ed infine un tour dei tramonti ...
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giovedì 26 luglio 2007

Viaggio di nozze - 2

Eccomi di nuovo a raccontare delle avventure a New York della "famiglia Rossi" ...!!! Subito dalla prima sera siamo partiti a piedi alla scoperta della città. Abbiamo fatto un giro in autobus il secondo giorno (giusto un'attraversamento della città) e poi ancora a piedi; il terzo giorno, invece, abbiamo acquistato il ticket giornaliero per la metropolitana ed abbiamo girato NYC da capo a piedi anche se, purtroppo, non siamo riusciti a toccare tutti gli angoli di Manhattan ... vorrà dire che dovremo tornarci!
A dir poco fantastico è stato Central Park! Girando per NY si vede soltanto caos, frenesia e tanta modernità; ad un tratto si varca un cancello, si entra in mezzo al verde ... e si dimentica tutto! Si viene proiettati in un mondo parallelo, tra animali rinchiusi allo zoo ed altri che puoi vedere da vicinissimo e non rinchiuse quali tartarughe d'acqua, anatre e soprattutto scoiattoli. Questi simpatici animaletti si fanno avvicinare e mangiano addirittura dalla tue mani (quando non confondono il tuo dito per una spagnoletta e ti mordono).
Girando per la città una tappa d'obbligo è la zona di Ground Zero, ora cantiere aperto, dove sono stati "abbattuti" o direttamente dalla tragedia o perchè troppo danneggiati/pericolanti 28 palazzi; si, proprio così tanti ... davvero impressionante!!! Quando si arriva sul posto e si pensa a cosa c'era prima ci si sente niente ... tanta impotenza; si nota subito la voglia di rinascere degli americani sottolineata da questo cantiere tenuto quasi come reliquia e dalle iniziative che gli sono sorte intorno (museo in primis). Continuando nel tour, tappa d'obbligo per degli italiani è la visita (anche se "lampo") allo storico quartiere di Little Italy. Oramai rimane ben poco di quanto costruito negli anni dai nostri immigrati; infatti anche qui si sta espandendo China Town che arriva con soldi freschi e fumanti e compera dagli italiani i quali non sanno/possono rifiutare. Qualcuno però resiste ancora (mamma mia che panino che ci siamo mangiati, altro che hot dog ...) e le strade rimangono addobbate a festa con striscioni tricolori tutto l'anno, quasi a voler ricordare "questo era il nostro quartiere, questo era ed è Little Italy". Solo per indicare quanto è radicato questo quartiere nell'isola di Manhattan, basta ricordare che esiste un altro quartiere chiamato NoLiTa, ovvero North of Little Italy ... fate voi!!! La sera, infine, abbiamo girato non tanto per locali bensi per negozi, sempre addobbati ed invitanti, abbiamo conosciuto un poliziotto di colore che parlava italiano; direte voi "avrà studiato" ed io vi rispondo "certo", ma perchè la polizia di NY lo ha fatto studiare per aiutare i turisti italiani, tanto che sopra il distintivo aveva una targhetta con scritto "Io parlo italiano". Inoltre, sempre di sera, abbiamo visitato il mitico Empire State Building salendo in cima sulla balconata ma non potendo spingerci oltre a causa di un temporale abbattutosi su NY proprio mentre eravamo sul grattacielo. Ragazzi, che spettacolo vedere tutta la città illuminata, cercare di riconoscere i monumenti e le strade da oltre 380 mt di altezza ... incredibile, da lasciare senza parole.
Ho dei piccoli rimpianti di questi 2 giorni e mezzo a New York: non aver visitato bene e come volevo io il quartiere di Harlem, magari seduto al tavolino di un ristorante sentendo cantare Jazz oppure entrando in una chiesa ed ascoltando la funzione a suon di Gospel; la Statua della Libertà (è vietato entrare e ci siamo accontentati di vederla da lontano) ed Ellis Island. E poi ... non essere riuscito ad andare a mangiare in una vera "Steakhouse" a causa del poco tempo a disposizione ... cavoli, ho ancora l'acquolina in bocca!!!
Beh, che dire ... ragazzi, andateci appena potete, ne vale assolutamente la pena e quello che costa è il viaggio quindi stateci un po' di giorni tanto con l'euro forte ed accontentandovi un poco potrete evitare di spendere troppi soldi! Ed ora preparatevi perchè, con la prosisma puntata, si viaggia direzione Santo Domingo! Alla prossima ...!!!